Viviamo in un mondo simulato?

12 08 2008

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Un pò di tempo fà ho pubblicato un articolo su un mio vecchio blog, riguardante la possibilità che noi tutti viviamo in un mondo simulato. Giorno per giorno, quella che per me era solo una vaga idea, si consolida sempre di più.

Prima di tutto vorrei riproporvi un estratto di quell’articolo che avevo scritto, poi vorrei sottoporvi alcuni altri commenti.

Articolo originale

Viviamo in un simulatore?

Vorrei affrontare un argomento a mio parere molto stuzziante.

Da molti anni, ogni tanto, mi passano per la testa domande sul luogo in cui viviamo: è possibile che la nostra realtà altro non sia che una simulazione ad un computer?
Potete immaginare il mio stupore quando, facendo un pò di ricerche su internet, scopro di non essere l’unico a cui sia passata per la testa questa strana idea.

Ho cominciato così, un pò per scherzo, un po` per passare il tempo, un poco seriamente, a pensare alla cosa.

Ho scritto così qualcosa e, soprendentemente, sono usciti fuori risultati interessanti.

Premetto che, con queste considerazioni, non ho la benchè minima intenzione di offendere nessuno, religione, politica, etc… E` mia intenzione solamente fornire un punto di partenza per una riflessione.

Viviamo in un mondo reale… ma cosa è “reale”? E` plausibile pensare che, anche se il luogo dove siamo nati e cresciuti sia per noi un luogo reale, per altri non lo sia?
Facciamo un gioco: immaginiamo, solo per un attimo, che la nostra realtà altro non sia che una simulazione prodotta in un sistema informatico, in un computer. Ovviamente, non mi riferisco ad un PC, nè ad un server, ma immaginate semplicemente qualcosa, creato da alcuni esseri (i nostri creatori…), che sia in grado di riprodurre un ambiente (l’ambiente in cui noi esistiamo). Parliamo quindi di un sistema straordinariamente potente (almeno rispetto ai nostri…).
Se, solo per un attimo, accettassimo questo, allora alcune domande che l’uomo si fà da sempre, avrebbero una risposta, straordinariamente semplice, lineare, pulita; così pulita da non sembrare vera…

1) Esiste un dio? Si. Certo, esiterebbe un creatore, e sarebbe colui (coloro) che hanno creato tutto questo.

2) Come è nato l’universo? Gli scienziati parlano di Big-Bang… parlando di un “punto” nello spazio con una energia elevatissima che, in “poco” tempo, ha “invaso” lo spazio (autocontenuto) circostante. Purtroppo però, non riescono ad avvicinarsi che a qualche millesimo di secondo dall’inizio, dal tempo ZERO. Bene… cosa è il tempo zero?
Da dove viene tutta quella energia che ha creato il Big-Bang? Pensate all’ipotesi della simulazione: è banale fino all’inverosimile: una simulazione al computer è in grado di creare qualcosa dal nulla (all’interno della simulazione stessa): quindi il tempo zero altro non è che uno stratagemma creato dai nostri creatori per iniziare una simulazione. La materia da dove viene? Semplice: è stata creata dal simulatore! E ci troviamo alla prossima domanda…

3) Cosa è l’Universo? Dove si trova? Doce si espande? Una delle idee più diffuse è che lo spazio sia “autocontenuto” (concetto abbastanza complesso). E se invece, molto semplicemente, l’universo si trovasse nel nulla? Come? Semplicemente nella memoria di un computer. Immaginate il vostro PC: finchè nella memoria del vostro computer non mettere qualcosa, tutto quello “spazio” (solo digitale, visto che non si parla di spazio come lo intendiamo noi…) altro non è che il nulla. Cercherò di essere più chiaro (a voce sarebbe più facile…): avete mai giocato ad un gioco nel PC? Simulazione di calcio? Corse d’auto? RPG? Ovviamente lo spazio simulato in cui giocate non è uno spazio fisico; il circuito per le gare automobilistiche potrebbe essere di 3km come di 3 miliardi di km, sempre tutto nella ram del vostro PC… in pochi cm quadrati. Non vi sembra che ci sia una straordinaria somiglianza con il nostro spazio?
Entrambi sembrano poter diventare sempre più grandi, si espandono nel nulla, lo spazio sembra non finire mai (almeno per noi che viviamo all’interno della simulazione), etc…

4) Quando si parla di simulazioni, ho sentito spesso dire che il nostro è un mondo troppo complesso da essere simulato: ovviamente! E` ovvio che per noi che ci “viviamo” si tratti di un sistema estrememamente complesso… ma non abbiamo un reale metro di paragone: forse il nostro universo è straordinariamente semplice messo a confronto con quello “reale” (quello in cui vivono i nostri creatori). Anzi, lo studio del nostro universo potrebbe essere un buon punto di partenza per immaginare come sia fatto quello dei nostri creatori…

5) Parliamo di anima, spirito e corpo: anche questa definizione si adatta ad un simulatore. Basta pensare al corpo come all’oggetto che rappresenta noi stessi nel mondo simulato, mentre al nostro spirito come al “programma” che ci guida (pensateci bene, l’anima, lo spirito sono molto simili ad un programma: nessuno dei due è tangibile, non hanno spessore, non si possono toccare, ma esistono, e sono proprio loro che muovono i “corpi” all’interno di una simulazione. Avete mai giocato a Doom? A Quake? I personaggi che popolano il labirinto sono “il corpo”, mentre i programmi (che voi NON vedete mentre giocate) sono lo spirito, l’anima del personaggio.

6) In tutte le epoche, in ogni luogo, si parla di oggetti misteriosi, di poteri soprannaturali, etc… Forse esistono sul serio. Forse sono degli oggetti inseriti (coscentemente o per “errore”) nella simulazione e che permettono a noi, all’interno del simulatore, di “modificare” il normale comportamento dei programmi, causando quelli che per noi sono effetti soprannaturali, ma che in realtà hanno una spiegazione scientifica, plausibile. Se vivessimo veramente in un simulatore, forse potrebbe esistere una “bacchetta magica” in grado di sollevare “misteriosamente” il tavolo di accanto a voi; ma forse, semplicemente, avete trovato un oggetto in grado di modificare il programma che gestisce il tavolo, variando le sue coordinate nello spazio, in barba ad ogni fenomeno fisico simulato.

7) Se ci trovassimo realmente in un simulatore si spiegherebbe anche la misura di Plank. Forse è proprio un modo per “proteggere” il simulatore: un modo per non consentirci di “scavare” troppo in fondo all’atomo (ma si tratta veramente di un atomo?….).

8) Se ci trovassimo realmente in un simulatore allora è plausibile pensare che la nostra sia una realtà con lo spazio/tempo discreto e non continuo: ciò che è curioso è che recenti studi, sembrano andare proprio in questa direzione…

Sono solo all’inizio.
Spero pero` di avervi stuzzicato un po` la curiosita`.

Alcune riflessioni…

LO SPAZIO E IL TEMPO…

Quello che avete appena letto era un articolo che riassumeva, in modo molto superficiale, alcune idee.

Proprio ieri stavo leggendo un articolo sulla bellissima rivista “Le Scienze” riguardo il tempo. Si parlava della possibilità di navigare nel tempo, si affrontavano argomenti come l’entropia, il funzionamento della nostra memoria (ricordiamo gli eventi passati ma non quelli futuri), etc…

Mi sono quindi fatto una domanda (domanda che si sono poste molte altre persone!): ma il tempo esiste veramente? Ha senso parlare di tempo come una sequenza di minuti e secondi, uno dietro l’altro? Io credo che il tempo, come lo intendono “le persone normali”, non esista, ma che esso altro non sia che un modo inventato dall’uomo per misurare il movimento.
Mi spiego meglio: immaginate di non essere una persona, ma qualcosa di astratto (per esempio un punto geometrico): vi trovate in un luogo (un nuovo universo) dove tutto è fermo, tutto, ma proprio tutto, anche gli atomi che compongono la materia… proprio tutto. Bene, in questo scenario, che senso ha parlare di tempo? Il tempo sta realmente trascorrendo in questo mondo? Io credo che non abbia senso. Credo che il tempo non esista. Il tempo è solo un modo per “misurare” qualcosa. Non ha quindi senso parlare di “passato” e “futuro”, in quanto il futuro è ciò che la simulazione in cui viviamo deve ancora elaborare, ed il passato è ciò che la simulazione ha appena elaborato. Il tempo segna due eventi in successione, il tempo segna due elaborazioni in successione. Nient’altro.
Da qui è facile immaginare cosa sia il passato.

I SENSITIVI…

Salto da un argomento all’altro, vi chiedo scusa. Ma stavo vedendo un documentario dove si parlava di un sensitivo che aiutò la polizia a trovare due ragazze morte soffocate da un assassino (è una storia vera).
La mia domanda è questa: è possibile che ci siano persone in grado di ricevere alcune informazioni che altre non ricevono? E’ possibile che alcune persone possano “vedere” la registrazione della simulazione sugli eventi accaduti (registrati da qualche parte)?

Ok, per oggi basta così… a presto!





Un nuovo progetto: EagleNet

12 08 2008

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EagleNet è un nuovo software che ho iniziato diversi mesi fà, che però ha richiesto molto tempo per la sua progettazione.

In sintesi si tratta di un software, con licenza GPL, in grado di creare rich-client applications, usando newLisp come linguaggio di scripting. Dopo una (dura) progettazione, sto finalmente iniziando il suo sviluppo (questo è uno dei motivi per cui non aggiorno spesso questo blog… scusatemi!).

EagleNet permetterà lo sviluppo di applicazioni rich client, con una GUI paragonabile a qualsiasi programma client/server (e senza le “limitazioni” delle applicazioni web), con possibilità di accesso alla macchina locale, ma utilizzando il web ed il protocollo HTTP / HTTPS. Incorporerà un 2D engine ed un 3D engine, sarà cross-platform (Linux, Mac, Windows), avrà una GUI con tutti gli elementi necessari, ed in più includerà un rivoluzionario sistema pe disegnare le GUI in modo non visuale: è una delle parti che mi ha preso più tempo, in quanto ho voluto creare un sistema realmente diverso e funzionale, che permettesse di disegnare delle interfacce grafiche senza far sentire troppo la mancanza di un editor visuale… e credo (spero!) di esserci riuscito (ai posteri l’ardua sentenza!).

Ho creato una categoria ad-hoc, per tenervi aggiornati sul progetto e poter scambiare opinioni, info, etc… con i commenti del blog.

Dimenticavo: il programma verrà scritto in Pure Basic (http://www.purebasic.com).

NOTA: sto completando l’articolo su Lazarus Pascal per lo scambio dati tra newLisp e pascal.

Restate “sintonizzati”!!!

sia per trovare il linguaggio adatto da accoppiare al newLisp (doveva essere veloce, cross platform, con possibilità di creare GUI avanzate