Alcuni giorni fà ho comprato la rivista Focus, e ho trovato, in allegato, un libro chiamato “I 100 grandi fenomeni inspiegabili”, di Stephen J. Spignesi.
Lo sto leggendo con molto interesse, anche perchè vengono presentati dei fenomeni in modo abbastanza oggettivo.
Durante la lettura del libro (sto solo a pagina 85 sulle oltre 400!) non ho (ovviamente) fatto a meno di pensare alla teoria dell’universo simulato. Al di là di alcuni eventi, palesemente fasulli (quindi senza nessun mistero!), mi chiedevo… e se molti “strani” eventi accadessero proprio perchè viviamo in una simulazione? Mi spiego meglio: se qualcuno decidesse di sviluppare un programma che simula un intero universo, un motivo dovrà pur esserci! Bene, spesso le simulazioni vengono create per riprodurre al computer dei fenomeni che esistono nella realtà. Dopodichè, nella simulazione, vengono alterate delle variabili per osservarne l’effetto. Potrebbe quindi essere che, alcuni fenomeni giudicati da noi come “inspiegabili”, siano in realtà delle alterazioni inserite per analizzare i nostri comportamenti, o i nostri sistemi di analisi, o altro.
Si dice per esempio che i cerchi nel grano siano in gran parte prodotti dall’uomo, ma una piccola percentuale (forse nemmeno tanto piccola!) siano inspiegabili: è possibile allora che i cerchi siano stati generati dai nostri “creatori”? Per quale motivo? Possiamo fare molte ipotesi:
- Verificare sul campo l’evoluzione delle nostre capacità deduttive, intellettive.
- Vedere come reagiamo.
- Semplicemente per gioco (causare caos nel nostro mondo!).
- Comunicarci qualcosa senza però spaventarci (è molto meglio un cerchio nel grano che un “mostro” nel cielo!).
- etc…
Continuerò a leggere, ma credo che analizzando i fenomeni inspiegabili si potrebbe capire qualcosa di più sulla teoria dell’universo simulato.
Alla prossima!
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